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Siamo
un gruppo di genitori, insegnanti, amici, fratelli e sorelle,
conoscenti, zii, e nipoti.
Siamo
persone che un giorno, il 9 giugno 2001 hanno deciso di dire “basta”.
In quel giorno, quando anche Enrico ci ha lasciato, abbiamo
cercato di ascoltare questo ennesimo grido lanciato nel buio.
Enrico è diventato così un nome tra i tanti, un simbolo di
tutto il dolore che ogni vittima della strada lascia dietro di sé,
l’intestatario di una lunga, infinita, lista di nomi, che
vorremmo non aumentasse più.
Non abbiamo
la presunzione, con questa associazione, di risolvere il problema
delle cosiddette “stragi del sabato sera”, di
interrompere il lacerante bollettino di guerra quotidiano delle
nostre strade. Cerchiamo però di fare qualcosa, di mettercela
tutta per avvicinare i giovani, parlare con loro, guardarli negli
occhi e ascoltarli… e se questo servisse anche solo a
salvare uno di loro… ebbene… allora sarebbe già una
battaglia vinta.
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